CALDO, AVVOLGENTE, INTENSO. IN UNA PAROLA: AUTUNNO!

Non ancora inverno, non più estate: ecco l’autunno, la stagione di mezzo che ci coccola con i ricordi delle vacanze appena trascorse e ci ammalia con i primi freddi.

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Se le giornate, a volte tiepide a volte frizzanti, non conferiscono all’autunno un’identità climatica precisa, i suoi colori e sapori sono tanto inconfondibili quanto suadenti: una sferzata di sfumature che ci ricordano la terra ed il suo calore – l’ocra, il ruggine, il vinaccia – ed una manciata di fugaci primizie che ci regalano intense esperienze gustative, da godere a pieno nella loro stagionalità.

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I poli del sapore sono il dolce e l’amaro, con qualche piacevole incursione asprigna: ecco che    sui banconi dei mercati fanno capolino zucche dalle forme più svariate, i primi cespi di radicchio, le gioiose castagne ed i ritrosi melograni, in un’esplosione di meravigliose cromie. Le nostre tavole tornano a viziarci con piatti che non cucinavamo da tempo, un po’ per colpa del caldo, un po’ per la pigrizia estiva che spesso ci fa preferire pasti frugali e leggeri.

Un risotto fumante da condividere con i nostri cari, fa subito domenica; immancabile, soprattutto sulle tavole del nord Italia, quello alla zucca: l’avvolgente tendenza dolce del riso e dalla zucca, la piacevole aromaticità complessiva del piatto e quel tocco di grassezza che una buona mantecatura di burro e parmigiano conferisce al piatto chiamano un calice fresco, sapido e di buona intensità gustativa. Noi proviamo con le bollicine lombarde per eccellenza, il Franciacorta, magari in una versione Extra Brut o Pas Dosé.

Qualche grado in meno e le giornate che piano piano si accorciano ci portano naturalmente a preferire il tepore di casa e gli incontri attorno ai primi camini accesi. Ecco quindi spuntare le castagne: raccolte assieme ad amici e parenti nelle ore più tiepide del giorno, durante una corroborante passeggiata fra i colli, la tradizione le vuole bollite o saltate nelle tipiche padelle dal fondo bucherellato ed abbinate al vino Novello. Noi vi lanciamo una golosa sfida: provate ad affiancarle ad un pezzettino di formaggio di capra stagionato ed accompagnate il tutto con un passito che abbia una buona freschezza, come una Recioto di Gambellara od un Torcolato. Poi, naturalmente, fateci sapere che ne pensate!

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Se, nonostante la dolcezza e l’allegria dell’autunno, rimanete dei nostalgici fan della calura estiva, finché le temperature miti lo permettono, perché non ricordare il profumo del mare ed i suoi sapori con una bella selezione di crudité di mare? Non ponete limiti alla vostra fantasia: ostriche,  caviale, crostacei, carpacci ed osate fino in fondo: provate ad accompagnare il tutto con un buon gin. Un suggerimento? Il Tanqueray Rangpur, dalle decise note agrumate che gli vengono conferite dal pregiatissimo agrume coltivato nell’omonima regione del Bangladesh.

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Buon appetito e cin cin!

 

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